L’università di Trieste verso il 2020

Manifesto Programmatico di Maurizio Fermeglia

Il giorno 6 giugno è stato reso noto il risultato delle elezioni : Maurizio Fermeglia 54%, Lorenza Rega 46%. Pertanto Maurizio Fermeglia sarà il nuovo Rettore dell'Università di Trieste dal 2013 al 2019. Un sentito ringraziamento a tutti quelli che mi hanno supportato.

L' Università di Trieste verso il 2020

Sulla base dell’analisi svolta, credo che per garantire un futuro al nostro Ateneo sia indispensabile

  • incrementare il numero di docenti di ruolo ed evitare di scendere sotto ai 700;
  • mantenere il ruolo di ‘Research University’ per il nostro Ateneo;
  •  recuperare la capacità di dotare i nostri ricercatori delle risorse necessarie per mantenere i già ottimi livelli della nostra ricerca;
  •  aumentare la qualità della nostra didattica;
  •  migliorare l’immagine della nostra Università e proiettarla verso nuovi traguardi di competitività nazionale e internazionale;
  •  recuperare il senso di appartenenza e ridurre l’atteggiamento di chiusura;
  •  migliorare l’efficienza e l’efficacia dall’azione amministrativa, non tramite ristrutturazione e riorganizzazioni, ma tramite un’attenta valutazione dei procedimenti, anche attraverso un uso consapevole dell’informatica.

Una analisi della popolazione dei docenti universitari attuale dimostra inequivocabilmente che la sua età è elevata, e che vi è un forte bisogno di rinnovamento. Il numero di docenti, che allo stato attuale abbiamo visto essere lievemente superiore a 700, non dovrebbe mai scendere sotto tale soglia. Se così accadesse, si instaurerebbe una situazione di deriva estremamente difficile, se non impossibile, da invertire. Infatti, in tali condizioni i requisiti di legge imporrebbero una riduzione dell’offerta didattica con conseguente riduzione lineare del numero di studenti; questo, a sua volta, si tradurrebbe in una riduzione del fondo di funzionamento ordinario rendendo così ancora impossibili nuove assunzioni. Le statistiche relative alle quiescenze del personale docente indicano che, affinché tale scenario non si avveri, devono concretizzarsi, in media, almeno 20 nuovi ingressi all’anno. Quindi, un obiettivo fondamentale è l’incremento del numero di docenti, come priorità assoluta e condizione necessaria e non sufficiente a garantire la sopravvivenza dell’Ateneo di Trieste.

La seconda priorità deve essere quella di collocarsi tra le Università di ricerca che, nella visione Ministeriale, non potrà essere generalista. Sarà quindi necessario operare delle scelte ed investire maggiormente in alcuni settori significativi, opportunamente selezionati sulla base di valutazioni di merito e su considerazioni di opportunità geo-politiche.

Strategica è anche una riorganizzazione del reparto tecnico-amministrativo volto ad adeguarne l’azione su nuovi standard di efficienza ed efficacia. Tale meta può essere raggiunta intensificando il ruolo delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione (ICT) ma anche, e soprattutto, attraverso una drastica semplificazione delle procedure burocratiche. Tale processo permetterà a tutto il personale di impiegare il tempo in maniera più fattiva, limitando i momenti dedicati al riempimento di moduli o all’inserimento massivo di informazioni, spesso ridondanti

Le scelte strategiche di allocazione delle risorse non potranno non tenere conto di questa situazione. Di conseguenza, risorse sia umane che finanziarie dovranno essere allocate sulla base di attente valutazioni di merito. Punto inoltre a potenziare l’ausilio ai ricercatori impegnati nel reperimento di fondi di ricerca nazionali ed internazionali istituendo un ufficio di supporto alla scrittura e rendicontazione di progetti.

 

I punti fondamentali

Trasparenza e condivisione delle scelte

Valorizzazione delle capacità del singolo

Valutazione e Merito

Interdisciplinarietà e Interculturalità (Apertura all’interno ed all’esterno)

Semplificazione (Dare valore al tempo: …. meno moduli e più laboratori)